Sopravvivenza

Una delle tante cose certe della vita è che il dolore ha sempre delle conseguenze.

Possiamo essere forti dopo un evento traumatico ma mai privo di sofferenza. Perché ciò che ci segna diventa cicatrice, ciò che ci ferisce fa di noi ciò che siamo.

A volte proviamo invidia per chi non ha trovato un percorso in salita, mentre noi con il “cuore in mano” non riusciamo mai a vedere una discesa o una semplice scorciatoia.

Ma vi dirò una cosa, la verità è che ognuno di noi affronta la sua battaglia, anche chi riteniamo fortunato perché tutti, anche chi ha vissuto in discesa, avrà i suoi demoni da combattere.

Le persone che hanno sofferto e nonostante tutto, continuano ad essere buone, gentili e piene d’amore, hanno una bellezza che va oltre a qualsiasi cosa. 

Sapete di cosa si tratta? 

Profondità d’animo, bellezza interiore e forza inesauribile.

Italo Svevo in una delle sue opere più celebri: “La coscienza di Zeno”, ci fa riflettere sul protagonista, in quanto “inetto”, egli si sentiva sbagliato.
Zeno andò in terapia dal dottor S. e riuscì a capire solo dopo diverse vicissitudini che non era lui sbagliato, ma la società in cui viveva.
Il malato in realtà riusciva a conoscersi più a fondo rispetto ad un uomo “normale”. 

“La salute non analizza sé stessa e neppure si guarda allo specchio. Solo noi malati sappiamo qualcosa di noi stessi.” 

Sono consapevole che molti di noi, avranno mille conseguenze dolorose dopo uno o più eventi traumatici.
Dalle dipendenze alla depressione, dall’ansia agli attacchi di panico, da disturbi psicologici più lievi a quelli più gravi.
Lo so, perché la lista di come il cervello reagisce al dolore è infinita, ma la bellezza vera sta nel fatto che noi siamo dei sopravvissuti e come tali, possiamo vivere pienamente la vita perché sappiamo quanto sia dura soffrire e sentirsi soli.                          

Siamo guerrieri che infinite volte hanno sentito la terra crollare sotto i piedi ma nonostante tutto siamo sopravvissuti ed è questo ciò che conta, non ciò che hanno o vivono gli altri.
Quel dolore possiamo trasformarlo in una forza interiore pazzesca, possiamo aiutare il mondo perché il potere del bene è il più forte in assoluto.

Qualsiasi cosa sia successa nella tua vita che ti porta a non voler dare una seconda possibilità a questo mondo, tu pensa di dover dare una possibilità a te stesso.

Qualsiasi sia il dolore, con il tempo si affievolirà, ma devi accettarlo.

La nostra ora probabilmente è già scritta, quindi non fare gesti folli, non arrenderti!

Dai tu un senso alla tua vita.

So quanto il dolore possa farti decidere di smettere di lottare e di mollare tutto, ma non devi darla vinta al male, ognuno di noi ha un talento. Trovalo e tira fuori tutta la grinta che hai dentro.

Ricordati, TU sei una sopravvissuta. 

Phoebe Hopekings

Combattere o arrendersi? Questo è il dilemma.

Sono una semplice ragazza che è riuscita a guarire dalla Bulimia, dal Disturbo Post Traumatico da Stress associato ad ansia.

Ho deciso di creare questo blog per far capire a chi soffre di disturbi psicologici che è importante chiedere aiuto e parlarne.

Purtroppo si considera “malata” una persona solo quando ha una ferita evidente, mentre sono le stesse ferite nascoste, scoperte troppo tardi, che fanno una grande quantità di morti.

A livello mondiale il suicidio è la terza causa di morte tra gli adolescenti e gli adulti compresi tra i 15 e i 40 anni. Nei giovani è la seconda causa di decesso.

Non soffermatevi sulla sofferenza. Le cose accadono purtroppo, e non possiamo evitare quelle più terribili, perché è la vita, ma c’è una cosa che possiamo cambiare ed è il nostro modo di affrontare ciò che ci capita. Questo vi deve dare la forza di trasformare ciò che avete vissuto in qualcosa di più potente della resa, poiché la vostra resilienza può diventare ciò che può salvare il mondo.

Qualsiasi dono voi abbiate, potrebbe essere un grande aiuto per chi sta combattendo i propri demoni. Tutti combattiamo e continueremo a combattere le nostre battaglie, ma dobbiamo essere fieri delle nostre ferite, perché il peso di un’anima ferita, come una rondine con un’ala spezzata che riesce a guarire e a superare tutto, non è paragonabile a niente.


Riparate quella maledetta ala e non azzardatevi ad arrendervi.
Perché il mondo ha bisogno di voi.

So cosa significa portare un fardello fin da piccola e non avere i mezzi per potersene liberare.

Per questo motivo sono qui, perché voglio condividere con voi tutti i miei pensieri, il mio passato e la mia lotta per superare tutto questo, per potervi dire che anche se ora vi sembrerà impossibile, un giorno starete bene e sarete felici.

Ricordate sempre:

Non c’è dato modo conoscere il senso della nostra vita ma possiamo dare noi un senso alla nostra esistenza.