Che cosa sognavi di fare da bambina?

” Che cosa vorresti diventare da grande? Vuoi essere un medico, un infermiere, un attore, un avvocato o magari vuoi fare l’astronauta? Quale aspirazione hai? Qual è il tuo sogno nel cassetto?”

A queste domande una bambina vorrebbe e potrebbe sognare qualsiasi cosa, l’amara verità è che purtroppo non tutti i bambini possono avere il lusso di fantasticare.

Per una piccola creatura in particolare, il suo unico sogno era poter uscire da quell’inferno.

Lei voleva solo vivere la sua infanzia, le sue coccole, sentirsi amata e voluta, crescere con la consapevolezza di valere qualcosa almeno per la propria famiglia.

Mi mancava costantemente l’affetto e non avevo idea di come crescere, finché non ho iniziato a sognare anche io, ma senza mai raggiungere i miei obiettivi.

Era un continuo fallimento, ogni volta che mi prefissavo un obiettivo anche minuscolo, era sempre la stessa storia.


Non riuscivo mai a dimostrare agli altri quanto valessi, perché diciamoci la verità, quando non hai nessuno che ti sprona durante il periodo più critico e fondamentale della tua vita, ovvero l’infanzia, è dura poter credere di poter fare qualcosa di straordinario nella vita.

La verità è che dovevo imparare a dimostrare qualcosa a me stessa e non agli altri, e finché continuavo a permettere alle persone attorno a me di farmi sentire di non valere nulla, di essere incapace e non meritevole, era impossibile farcela.

Quell’uomo riuscì ad inculcarmi in testa, tutto ciò che ad oggi fatico ad elaborare.
Lui era riuscito a farmi credere tutte quelle parole. Erano tatuate nella mia anima.

“Tu non vali nulla, tu sei uno sbaglio, tu non dovevi nascere”.

Credetemi… era impossibile non credere a quelle parole.

Sono cresciuta in un ambiente violento e senza amore, non sentendomi mai abbastanza, senza nessuno che credesse in me, sentendomi continuamente sbagliata e con una costante sensazione di ingiustizia attorno.
Non l’ho mai sentita come la mia famiglia, era come essere a casa di estranei.
Come se qualcuno mi avesse rapita e mi avesse obbligata a restare lì.

Ed oggi, ormai ventenne, quando mi chiedono: “Cosa vuoi diventare da grande?”

Tutto ciò che vorrei è essere normale.

VORREI ESSERE FELICE!

Niente attacchi di panico, nessun pensiero intrusivo, nessuna ansia e una prospettiva di futuro felice a cui fatico a credere, perché chi doveva crescermi e curare con amore ha fallito la sua missione, facendomi conoscere l’odio, la paura, la tristezza e la solitudine.

Una bambina non dovrebbe conoscere quei sentimenti.

Non dovrebbe aver paura di impazzire e di perdere il controllo.

Sentivo costantemente vuoto, paura e tristezza, come se non si potesse mai uscire da tutto quello schifo, ma la verità è che si può uscire da quell’inferno.

Ho lottato con tutte le mie forze per non permettere al mio passato di distruggermi.

Per potermi sentire non solo normale, ma anche straordinaria.

Anime spezzate dal dolore, voi siete speciali non diversi.

CHIEDETE AIUTO ad un terapeuta , ad un amico o a qualcuno di cui vi fidate se sentite che è troppo da gestire da soli, non sottovalutate mai ciò che un passato difficile può fare nella nostra anima, perché la mente si ricorda tutto, anche la parte che apparentemente è caduta nell’abisso dell’inconscio.

Pensavo di essere indistruttibile e invece sono crollata inesorabilmente, ma sapete una cosa? La vera forza è quella che provo ora grazie alla terapia adeguata per elaborare il mio passato (di cui vi parlerò in un altro articolo).

La voglia di riscatto, il desiderio di farcela per me stessa e per aiutare altre persone come me, per far uscire il mio talento, la mia forza e la mia grinta.

Essere qui per un motivo, voi siete qui per un motivo.

Sognate ora se non avete avuto la possibilità di farlo al tempo, realizzare i vostri sogni e credete VOI in voi stessi.

Siate guerrieri per raggiungere i vostri sogni.

Phoebe Hopekings.